Temi politici in musica
Carlo Piccardi

Dopo la temperie espressionistica che vide la musica confrontarsi problematicamente con la realtà del tempo, l’evoluzione del dopoguerra, con gli obiettivi concentrati nella verifica strutturale del linguaggio seriale, parve abdicare di fronte al compito di testimonianza nei confronti della società.

Elevazione senza misticismo
Carlo Piccardi

La Settima Sinfonia di Anton Bruckner è l’opera che più delle precedenti rivela l’impronta wagneriana: l’Adagio, anche grazie al rilievo assicurato al quartetto di tube, si tramuta in un omaggio accorato alla memoria del grande operista morto proprio mentre il maestro era impegnato nella composizione di questo suo capolavoro.

Architettura della passione
Carlo Piccardi

Nella definizione del ruolo assunto da Petrassi nell’ambito della musica moderna italiana si è troppo presto indugiato a delimitare la componente «neoclassica» del suo stile,

Teatro dell’anima
Carlo Piccardi

Della Passione secondo Matteo Hermann Abert ha lasciato scritto che essa sarebbe stata «l’ultima testimonianza vivente di un modo di sentire in cui arte e religione erano ancora la stessa cosa e in cui simile alleanza era posta al servizio dell’educazione etico-religiosa del popolo».

Dalla Russia con fervore
Carlo Piccardi

Non si può affermare che la stagione neoclassica novecentesca, benché rappresentata da alcune fra le figure più rilevanti del secolo, sia stata la meglio servita a livello di critica messa a punto.

Uniti in libertà
Carlo Piccardi

Della cosiddetta Sonata FAE oggi al massimo si conosce e si esegue ancora lo Scherzo (Allegro) composto da Brahms. Gli altri tre movimenti composti da Robert Schumann e da Albert Dietrich sono assai meno noti.