Gabriel Fauré: Sonata op. 13
Carlo Piccardi

Anche se oggi sappiamo ormai che non è dalla Sonata di Fauré bensì da Saint-Saëns che Proust trovò ispirazione per la celebre ”petite phrase” della Sonata di Vinteuil,

Čaikovskij, Sesta Sinfonia
Carlo Piccardi

Qualcuno ha fatto osservare che le prime sinfonie di Čaikovskij, stilisticamente parlando, hanno visto la luce come «figlie di nessuno». Probabilmente il vero dramma del compositore russo sta appunto nel fatto di non essere egli riuscito ad ancorarsi a una tradizione storicamente determinata che la vaga aspirazione occidentaleggiante non gli permise di raggiungere, rendendolo nel contempo disadattato di fronte allo sviluppo della scuola nazionale rappresentata dal «Gruppo dei Cinque».

Max Reger, destino di un epigono
Carlo Piccardi

L’interesse della critica per la musica di Max Reger rimane ancor oggi eminentemente storico, quale riconoscimento della funzione rinnovatrice del linguaggio condotta parallelamente a Strauss e Debussy ma, diversamente dalla considerazione estetica riconosciuta ai due suoi grandi contemporanei, valutata al di fuori del contesto globale della sua esperienza.

Vivaldi, Juditha Triumphans
Carlo Piccardi

Juditha Triumphans devicta Holofernis barbarie, composta nel 1716, tre anni dopo il primo oratorio vivaldiano Moyses Deus Pharaonis sfortunatamente andato disperso, è opera personalissima, tanto significativa ed essenziale a precisare la fisionomia artistica del musicista quanto le opere strumentali che gli assicurarono la celebrità.

Max Bruch, Concerto in sol minore op.26
Carlo Piccardi

La prima impressione che prova colui che si trovi ad ascoltare la più fortunata composizione di Max Bruch è che questo canto sensuale di violino sia sgorgato immediato, già conchiuso da un felice momento creativo.