Nell’opera saggistica Il Mediterraneo e la parola1, pubblicata in italiano nel 2009, il grande poeta marocchino Mohammed Bennis scrive: «La mia appartenenza al Mediterraneo è un’appartenenza al viaggio»2,
Ci può essere gloria per un compositore di musica da film? Intendo la gloria vera, non quella commerciale legata a motivi indovinati destinati a fare il giro del mondo sulle correnti della moda e poi ad essere dimenticati con l’estinguersi della sua funzione trainante. Il discorso è complesso e richiederebbe una risposta articolata, anche se il sospetto che la musica cinematografica rimanga un accessorio incapace di significato autonomo si impone con prepotenza.
Il mito Brigitte Bardot: rappresentazioni e biografia di una star moderna.
Nel cinema di Werner Herzog la Natura presenta una dimensione nel contempo mitica e materica, prodotto di racconti tradizionali e polo dialettico che impregna di sé i movimenti della cinepresa e gli snodi narrativi delle vicende, ispirazione ancestrale ed elemento centrale di assoluta libertà di improvvisazione sui luoghi reali di viaggi utopistici.
“Roma è una città orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed è quindi la piattaforma ideale per dei voli fantastici.”“Perché anche girando, il film ti sfugge. Non è un film che tu fai, ma tanti film, un pezzetto per volta”
Con la cerimonia della premiazione si è concluso il 68° Festival del Film di Locarno. Il Pardo d'oro del concorso internazionale è stato assegnato al film Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida di Hong Sang soo.
Una galleria fotografica, in attesa delle premiazioni e della chiusura della 68° edizione del Festival del Film di Locarno. Qualche foto da condividere rispetto alla marea di immagini e spunti proposta.
“Io vivere vorrei addormentato/entro il dolce rumore della vita”. Otar Iosseliani mi ha ricordato con Chant d’hiver la breve e incantata poesia di Sandro Penna.
“O mia patria sì bella e perduta…”. Richiama il coro del Nabucco il titolo del bel film di Pietro Marcello.
Nella normale giornata di Schneider vi è il sereno menage con la moglie, la tenerezza verso le sue due bambine, la bella casa che, a sera, ospiterà la sua festa di compleanno.
Apre stasera la sessantottesima edizione del Festival del film di Locarno. Camminando per le strade e stradine della bella città ticinese abbiamo preso alcune immagini “prima della prima” che desideriamo condividere con i nostri lettori.
IO SONO UN FILO D'ERBA / UN FILO D'ERBA CHE TREMA
Gabriele Anaclerio dialoga con Antonello Faretta
su MONTEDORO
Immagini allucinogene e svuotamenti di identità culturali: Nine poems in Basilicata di Antonello Faretta.
Il film come esperienza olistica di (auto)conoscenza dal simbolico al pre-simbolico.
“Found Footage” (espressione inglese la cui traduzione letterale è «metraggio trovato») indica le pratiche di recupero (o riciclo) di pellicole già impressionate allo scopo di realizzare opere inedite, nate dalla dislocazione semantica dei testi originari.
Vi sono frammenti di film nei quali lo spettatore assiste alla visione di corpi di personaggi colti in azione: in questi istanti, più o meno prolungati, egli si trova, in una reazione parallela, colpito dall’emozione.