UN LUNGO RAGIONAMENTO
Vincenzino Siani

Un mio caro amico, collezionista di libri antichi sulla montagna (sulle montagne piemontesi, in particolare e, per ragioni di cuore, sul prediletto Monte Rosa) mi ha, recentemente, messo a disposizione uno dei suoi preziosi libri perché, trattando un argomento legato alla medicina, potessi esprimere un mio parere su un antico avvenimento riportato nel testo.

NOA
Vincenzino Siani

“A lungo ho pensato se condividere questo ultimo post. Forse sembrerà inaspettato, ma questo è un progetto che ho da molto tempo, non è una decisione d’impulso.

Marcel e la lettura
Vincenzino Siani

L’adolescenza, Combray, la lettura…”steso sul mio letto con un libro in mano, nella mia camera che, tremando, proteggeva dal sole del pomeriggio la sua freschezza fragile e trasparente dietro le imposte semichiuse dalle quali un riflesso del giorno era tuttavia riuscito a far filtrare le sue ali gialle che giacevano immobili tra legno e vetro, in un angolo, come una farfalla posata”.

La Grande Guerra
Vincenzino Siani

Ricorre quest’anno il centenario della fine della Grande Guerra: il 4 novembre 1918 tacquero le armi su tutti i fronti della Prima guerra mondiale.

La povertà, la fame e il futuro
Vincenzino Siani

La sicurezza alimentare esiste quando tutti gli esseri umani hanno, in qualsiasi momento, un accesso fisico ed economico a una alimentazione sufficiente, sana e nutriente, permettendo loro di soddisfare le loro necessità energetiche e le loro preferenze alimentari per poter condurre una vita sana e attiva.
(Vertice mondiale per la sicurezza alimentare. Roma, 1996)

WEDDING DAY
Vincenzino Siani

Wedding day. Giorno di nozze. Da ricordare negli annali della storia umana.

Oggi Bayer AG, per 63 miliardi di dollari, prende in sposa Monsanto Company, multinazionale di biotecnologie agrarie: come Barbablù, presto prestissimo ne farà sparire dal mercato e dalla memoria collettiva dell’umanità il nome già ampiamente compromesso. 

De rerum natura
Vincenzino Siani

L’inno a Venere, al desiderio che tutto pervade, apre il poema di Lucrezio. Concediamoci il piacere di rileggerlo, in questa Primavera incipiente.