TUTTI I NOMI DEL DIAVOLO: EVA
Costanza Siani

Kid Yugi, nome d’arte di Francesco Stasi, è un artista e rapper italiano che nel 2024 ha pubblicato il suo album più celebre, I nomi del diavolo. L’album all’inizio era composto da 16 brani; successivamente,  l’artista ha deciso di aggiungere altre 6 canzoni, raggiungendo un totale di 22 pezzi, raggruppaati nell’album Tutti i nomi del diavolo. 

SOLO DOMANDE
Costanza Siani

Nayt, artista e rapper italiano, nel 2023 ha pubblicato il suo settimo album, Habitat: “Solo domande” è una delle canzoni più ascoltate della raccolta musicale, molto rappresentativa dello stile scelto dall’artista, il rap conscious.

La montagna incantata di Thomas Mann
Alessia Moretti

Ci sono musiche che, per amarle profondamente, bisogna ascoltarle per almeno due volte. In modo tale che l’orecchio abbia il tempo di sincronizzarsi su una frequenza nuova. Così questo romanzo. Che se amato una prima volta, sarebbe ancora più apprezzato una seconda.

L'avventura impressionista
Alberto Panza

Uno dei fenomeni che più colpiscono l’osservatore delle vicende artistiche della contemporaneità, è la progressiva rarefazione, fin quasi alla scomparsa, del mondo naturale e del paesaggio dall’orizzonte espressivo del Novecento. Altrettanto spiazzante può essere la riapparizione di elementi naturali nelle istallazioni contemporanee, oppure nelle pratiche recenti, legate a quella che è stata variamente definita come Land Art, Art in Nature, Earth Art, in cui il mondo naturale appare disabitato, remoto, quasi post-umano.

FRIEDRICH E DIOTIMA
Vincenzino Siani

«C’è un essere al mondo presso il quale il mio spirito può e potrà indugiare millenni». Per Hölderlin quell’essere era Susette Gontard, madre del giovane Henry di cui il poeta era precettore. Fra Susette e Friederich scoppiò una grande passione e Susette diventò Diotima, maestra in amore, di cui racconta Socrate nel Simposio di Platone.

L'ANIMA NAPOLETANA E GLI EBREI
Angelo Da Fano

Voglio parlarvi dell’identità ebraica. L’identità ebraica è difficile da inquadrare, è sfaccettata, ha tanti elementi. Gli ebrei sono sparsi per il mondo e hanno preso da molte culture. Ma c’è un lato della loro identità che è comune a tutti: è quella napoletana. Siete mai stati a Tel Aviv? Un casino, tutti che strillano, gesticolano, ti vogliono vendere qualcosa… sembra di stare a Napoli.

KEROUAC 100
Mario Anaclerio

Jean-Louis Lebris de Kérouac, poi per tutti Jack Kerouac, nacque a Lowell (Massachusetts) il 12 marzo del  1922, in una famiglia cattolica  di origine franco-canadese, e morì a Saint Petersburg (Florida) nel 1969, appena quarantasettenne. 

Delitto e castigo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Alessia Moretti

Non tutti i romanzi possono essere letti in un momento qualsiasi della vita. C’è quella categoria per la quale bisogna essere liberi da qualsiasi peso emotivo, per potersi concentrare in modo imparziale sulla lettura.
Sono quei libri che, una volta divorati, contrassegnano la scala temporale della tua esistenza con un prima, e un dopo. Ti affidano un bagaglio silenzioso che si poggia sulle spalle e che diventa parte integrante dei tuoi giorni. Tra questi, probabilmente, uno dei più rappresentativi è Delitto e castigo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij del 1866.

Borromini a Roma: Re Magi nel Palazzo di Propaganda Fide
Sofia Barchiesi

Su piazza di Spagna, una delle più note del mondo, affaccia il palazzo di Propaganda Fide. Il nome della piazza si deve alla sede dell’ambasciata spagnola, posta già nel Cinquecento in questo luogo sottostante il Pincio, occupato invece dai francesi, legati alla chiesa della Trinità dei Monti. L’area della piazza, definita da due triangoli con il vertice unito (segnato dalla fontana della Barcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini del 1629), venne denominata, appunto per queste due presenze straniere, “piazza di Francia e di Spagna”.

Finzione: la soluzione dell'enigma
Alessia Moretti

La sola ragione d’essere di un romanzo è di scoprire quello che solo un romanzo può scoprire.
Un romanzo che non scopre una porzione d’esistenza fino ad allora ignota è immorale.
(Milan Kundera, L’arte del romanzo)

ALBERTO PANZA: LE SORPRESE DELLO SPECCHIO, RITRATTO E AUTORITRATTO NEL TEMPO E OLTRE IL TEMPO
Alberto Panza

Il primo personaggio che incontreremo in questo percorso è un retore e commediografo della Atene del IV sec. di nome Theodektes. Della sua opera teatrale ci sono pervenuti alcuni frammenti, in uno dei quali l’autore sostiene che vecchiaia e matrimonio devono essere molto simili, dato che tutti desiderano arrivarci, ma una volta che ci sono arrivati si intristiscono e vorrebbero ritornare alla condizione precedente.

Claude Debussy. Estampes: Pagodes
Alessandra Torchiani

Il compito del poeta è quello di suggerire, ma la sensazione quanto più è leggera, tanto più approfondisce l’essenza delle cose”. Questa frase di Paul Verlaine fu anche un postulato per Claude Debussy la cui arte musicale si espresse “sempre suggerendo e mai proclamando”.

UN'ETICA PER IL FUTURO
Massimo Venturi Ferriolo

La vita riserva sorprese. Stiamo vivendo un periodo storico unico di grandi mutamenti. Da tempo lamentiamo un progressivo, sempre più accelerato, disastro ambientale con un rapido cambiamento climatico. Ci sono allarmismi e negazioni. I giovanissimi reclamano un futuro che gli stiamo togliendo sotto i piedi e sopra la testa, tra terra e cielo.
Il costante consumo e la distruzione quasi scientifica delle risorse di Nostra Madre Terra stanno provocando effetti incontrollabili sull’ambiente, minacciando direttamente la nostra vita con il virus Covid-19 che ha bloccato la nostra libertà di azione. 

2019 - NUTRIRSI HA COMPIUTO DIECI ANNI
Vincenzino Siani

Il primo marzo 2009 vedeva la luce il primo numero di NUTRIRSI, allora rivista trimestrale online, poi anche in formato cartaceo, oggi portale web.
Siamo grati a quanti in questi dieci anni hanno generosamente partecipato ad arricchire la rivista di contributi originali.

L’immensità del frammento e l’eternità dell’attimo. Suggestioni del Japonisme nella cultura occidentale tra Ottocento e Novecento-parte quarta
Alberto Panza

Come epigrafe alla sua ultima serie rimasta incompiuta, Le cento vedute del Monte Fuji, Hokusai volle venisse stampata una particolarissima dedica: “Dall’età di sei anni ho la mania di cercare la forma delle cose e da cinquanta anni pubblico spesso disegni. In quello che ho raffigurato in questi settanta anni non c’è nulla degno di considerazione. 

L’immensità del frammento e l’eternità dell’attimo. Suggestioni del Japonisme nella cultura occidentale tra Ottocento e Novecento-parte seconda
Alberto Panza

Il termine Ukiyo-e designa un genere di stampa policromatica, impressa con matrici di legno, che fiorì nel periodo Edo, tra il Seicento e la fine dell’Ottocento nelle città di Edo (l’odierna Tokyo), Osaka e Kyoto, in corrispondenza della diffusione di una classe mercantile i cui costumi modificarono lentamente la rigida morale che fino ad allora aveva contraddistinto il popolo giapponese.

L'immensità del frammento e l'eternità dell'attimo. Suggestioni del Japonisme nella cultura occidentale tra Ottocento e Novecento. Prima parte
Alberto Panza

Negli anni Trenta del Novecento Alfred Barr, primo direttore del Museum of Modern Art di New York, allestì due mostre memorabili: Cubism and Abstract Art nel 1936, seguita da Fantastic Art, Dada and Surrealism nel 1937, una operazione critica che favorì un approfondito confronto tra gli artisti statunitensi e l’opera delle Avanguardie europee. 

Il diamante bianco - Note su Natura e Immagine nel cinema di Werner Herzog
Gabriele Anaclerio

Nel cinema di Werner Herzog la Natura presenta una dimensione nel contempo mitica e materica, prodotto di racconti tradizionali e polo dialettico che impregna di sé i movimenti della cinepresa e gli snodi narrativi delle vicende, ispirazione ancestrale ed elemento centrale di assoluta libertà di improvvisazione sui luoghi reali di viaggi utopistici.

Fellini, il cinema e Roma
Gabriele Anaclerio

“Roma è una città orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed è quindi la piattaforma ideale per dei voli fantastici.”“Perché anche girando, il film ti sfugge. Non è un film che tu fai, ma tanti film, un pezzetto per volta”

Found Footage
Gabriele Anaclerio

“Found Footage” (espressione inglese la cui traduzione letterale è «metraggio trovato») indica le pratiche di recupero (o riciclo) di pellicole già impressionate allo scopo di realizzare opere inedite, nate dalla dislocazione semantica dei testi originari.