Kid Yugi, nome d’arte di Francesco Stasi, è un artista e rapper italiano che nel 2024 ha pubblicato il suo album più celebre, I nomi del diavolo. L’album all’inizio era composto da 16 brani; successivamente, l’artista ha deciso di aggiungere altre 6 canzoni, raggiungendo un totale di 22 pezzi, raggruppaati nell’album Tutti i nomi del diavolo.
Nayt, artista e rapper italiano, nel 2023 ha pubblicato il suo settimo album, Habitat: “Solo domande” è una delle canzoni più ascoltate della raccolta musicale, molto rappresentativa dello stile scelto dall’artista, il rap conscious.
Ci sono musiche che, per amarle profondamente, bisogna ascoltarle per almeno due volte. In modo tale che l’orecchio abbia il tempo di sincronizzarsi su una frequenza nuova. Così questo romanzo. Che se amato una prima volta, sarebbe ancora più apprezzato una seconda.
L’umanità ha creato la narrazione inserendo le sue storie temporanee nel costante racconto di lunga durata, memoria aperta al futuro. La scrittura, come incisione degli avvenimenti attraverso i racconti dell’accaduto nei luoghi, caratterizza i paesaggi dando loro forma.
Uno dei fenomeni che più colpiscono l’osservatore delle vicende artistiche della contemporaneità, è la progressiva rarefazione, fin quasi alla scomparsa, del mondo naturale e del paesaggio dall’orizzonte espressivo del Novecento. Altrettanto spiazzante può essere la riapparizione di elementi naturali nelle istallazioni contemporanee, oppure nelle pratiche recenti, legate a quella che è stata variamente definita come Land Art, Art in Nature, Earth Art, in cui il mondo naturale appare disabitato, remoto, quasi post-umano.
«C’è un essere al mondo presso il quale il mio spirito può e potrà indugiare millenni». Per Hölderlin quell’essere era Susette Gontard, madre del giovane Henry di cui il poeta era precettore. Fra Susette e Friederich scoppiò una grande passione e Susette diventò Diotima, maestra in amore, di cui racconta Socrate nel Simposio di Platone.
Voglio parlarvi dell’identità ebraica. L’identità ebraica è difficile da inquadrare, è sfaccettata, ha tanti elementi. Gli ebrei sono sparsi per il mondo e hanno preso da molte culture. Ma c’è un lato della loro identità che è comune a tutti: è quella napoletana. Siete mai stati a Tel Aviv? Un casino, tutti che strillano, gesticolano, ti vogliono vendere qualcosa… sembra di stare a Napoli.
Jean-Louis Lebris de Kérouac, poi per tutti Jack Kerouac, nacque a Lowell (Massachusetts) il 12 marzo del 1922, in una famiglia cattolica di origine franco-canadese, e morì a Saint Petersburg (Florida) nel 1969, appena quarantasettenne.
Di Passione, Ideologia e “Sacerdozio” civile. Di Rabbia ed Eresia. Di Eros. Di Tenerezze ed Asprezze. Di Candore e Scandalo. Di Vita e di Morte.
Non tutti i romanzi possono essere letti in un momento qualsiasi della vita. C’è quella categoria per la quale bisogna essere liberi da qualsiasi peso emotivo, per potersi concentrare in modo imparziale sulla lettura.
Sono quei libri che, una volta divorati, contrassegnano la scala temporale della tua esistenza con un prima, e un dopo. Ti affidano un bagaglio silenzioso che si poggia sulle spalle e che diventa parte integrante dei tuoi giorni. Tra questi, probabilmente, uno dei più rappresentativi è Delitto e castigo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij del 1866.
Su piazza di Spagna, una delle più note del mondo, affaccia il palazzo di Propaganda Fide. Il nome della piazza si deve alla sede dell’ambasciata spagnola, posta già nel Cinquecento in questo luogo sottostante il Pincio, occupato invece dai francesi, legati alla chiesa della Trinità dei Monti. L’area della piazza, definita da due triangoli con il vertice unito (segnato dalla fontana della Barcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini del 1629), venne denominata, appunto per queste due presenze straniere, “piazza di Francia e di Spagna”.
La sola ragione d’essere di un romanzo è di scoprire quello che solo un romanzo può scoprire.
Un romanzo che non scopre una porzione d’esistenza fino ad allora ignota è immorale.
(Milan Kundera, L’arte del romanzo)
Forbice: «Per lo più al plurale, le forbici, un paio di forbici, utensile d'acciaio per tagliare...». Così recita il Dizionario Treccani. Ma forbice, nell'uso al singolare, sta per «divaricazione progressiva di due valori». Possono essere valori matematici, economici ma anche culturali, etici, filosofici.
Il primo personaggio che incontreremo in questo percorso è un retore e commediografo della Atene del IV sec. di nome Theodektes. Della sua opera teatrale ci sono pervenuti alcuni frammenti, in uno dei quali l’autore sostiene che vecchiaia e matrimonio devono essere molto simili, dato che tutti desiderano arrivarci, ma una volta che ci sono arrivati si intristiscono e vorrebbero ritornare alla condizione precedente.
Nell’opera saggistica Il Mediterraneo e la parola1, pubblicata in italiano nel 2009, il grande poeta marocchino Mohammed Bennis scrive: «La mia appartenenza al Mediterraneo è un’appartenenza al viaggio»2,
”Il compito del poeta è quello di suggerire, ma la sensazione quanto più è leggera, tanto più approfondisce l’essenza delle cose”. Questa frase di Paul Verlaine fu anche un postulato per Claude Debussy la cui arte musicale si espresse “sempre suggerendo e mai proclamando”.
La vita riserva sorprese. Stiamo vivendo un periodo storico unico di grandi mutamenti. Da tempo lamentiamo un progressivo, sempre più accelerato, disastro ambientale con un rapido cambiamento climatico. Ci sono allarmismi e negazioni. I giovanissimi reclamano un futuro che gli stiamo togliendo sotto i piedi e sopra la testa, tra terra e cielo.
Il costante consumo e la distruzione quasi scientifica delle risorse di Nostra Madre Terra stanno provocando effetti incontrollabili sull’ambiente, minacciando direttamente la nostra vita con il virus Covid-19 che ha bloccato la nostra libertà di azione.
Il primo marzo 2009 vedeva la luce il primo numero di NUTRIRSI, allora rivista trimestrale online, poi anche in formato cartaceo, oggi portale web.
Siamo grati a quanti in questi dieci anni hanno generosamente partecipato ad arricchire la rivista di contributi originali.
de Chirico
a cura di Luca Massimo Barbero
Milano, Palazzo Reale
25 settembre 2019 – 19 gennaio 2020
Dal 19 luglio al 3 novembre 2019 è possibile ammirare presso i Musei Capitolini di Roma la Mostra "Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte"
Conferenza di Alberto Panza per la Stagione culturale 2019 di NUTRIRSI: Venerdì 17 maggio alle ore 18, Bookstore del Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma. Ingresso libero.
Conferenza di Renato Pallavicini per la Stagione culturale 2019 di NUTRIRSI: Venerdì 10 maggio alle ore 18, Bookstore del Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma.
Ingresso libero.
Al Palazzo Reale di Milano, dal 21 febbraio al 2 giugno 2019 sono esposte 19 delle 35 stupende opere che conta la sua autografia.
Venerdì 15 marzo, h 18, presso il Bookstore del Palazzo delle Esposizioni, via Milano 15-17, Roma, Michele Suozzo terrà una conferenza su Le Martyre de Saint Sebastien di Gabriele D'Annunzio con musiche di Claude Debussy.
Il mito Brigitte Bardot: rappresentazioni e biografia di una star moderna.
Come epigrafe alla sua ultima serie rimasta incompiuta, Le cento vedute del Monte Fuji, Hokusai volle venisse stampata una particolarissima dedica: “Dall’età di sei anni ho la mania di cercare la forma delle cose e da cinquanta anni pubblico spesso disegni. In quello che ho raffigurato in questi settanta anni non c’è nulla degno di considerazione.
Nell’arte del dettaglio è fondamentale il rapporto tra pieno e vuoto, con una netta prevalenza del vuoto. Noi ci sforziamo di accumulare, di aggiungere, di riempire, ma la cosa più difficile è fare spazio al vuoto, sia nella meditazione che in pittura.
Il termine Ukiyo-e designa un genere di stampa policromatica, impressa con matrici di legno, che fiorì nel periodo Edo, tra il Seicento e la fine dell’Ottocento nelle città di Edo (l’odierna Tokyo), Osaka e Kyoto, in corrispondenza della diffusione di una classe mercantile i cui costumi modificarono lentamente la rigida morale che fino ad allora aveva contraddistinto il popolo giapponese.
Negli anni Trenta del Novecento Alfred Barr, primo direttore del Museum of Modern Art di New York, allestì due mostre memorabili: Cubism and Abstract Art nel 1936, seguita da Fantastic Art, Dada and Surrealism nel 1937, una operazione critica che favorì un approfondito confronto tra gli artisti statunitensi e l’opera delle Avanguardie europee.
Non sempre un classico della letteratura si accosta alle discipline delle humanae litterae, ma può anche presentarsi come un gioco matematico, e assomigliare a un vero e proprio cubo di Rubik.
Nel cinema di Werner Herzog la Natura presenta una dimensione nel contempo mitica e materica, prodotto di racconti tradizionali e polo dialettico che impregna di sé i movimenti della cinepresa e gli snodi narrativi delle vicende, ispirazione ancestrale ed elemento centrale di assoluta libertà di improvvisazione sui luoghi reali di viaggi utopistici.
Se volessimo trovare un antesignano della scrittura contemporanea dovremmo sicuramente volgere le nostre ricerche verso Céline, con Viaggio al termine della notte del 1932.
Anche se spesso Jack London è più ricordato per la narrativa d’avventura destinata ai ragazzi, nella sua produzione c’è un caposaldo della letteratura americana.
“Roma è una città orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed è quindi la piattaforma ideale per dei voli fantastici.”“Perché anche girando, il film ti sfugge. Non è un film che tu fai, ma tanti film, un pezzetto per volta”
IO SONO UN FILO D'ERBA / UN FILO D'ERBA CHE TREMA
Gabriele Anaclerio dialoga con Antonello Faretta
su MONTEDORO
Immagini allucinogene e svuotamenti di identità culturali: Nine poems in Basilicata di Antonello Faretta.
Il film come esperienza olistica di (auto)conoscenza dal simbolico al pre-simbolico.
“Found Footage” (espressione inglese la cui traduzione letterale è «metraggio trovato») indica le pratiche di recupero (o riciclo) di pellicole già impressionate allo scopo di realizzare opere inedite, nate dalla dislocazione semantica dei testi originari.
Vi sono frammenti di film nei quali lo spettatore assiste alla visione di corpi di personaggi colti in azione: in questi istanti, più o meno prolungati, egli si trova, in una reazione parallela, colpito dall’emozione.