Nel 1964, Arno Penzias e Robert Wilson, lavorando con un nuovo tipo di antenna per microonde scoprirono casualmente la radiazione cosmica di fondo, l’eco del Big Bang, la data di nascita dell’universo lontana 13.7 miliardi dall’oggi.
Mercoledì 8 ottobre ci ha lasciati Paolo Sottocorona, persona gentile, colta, sensibile e accogliente; meteorologo assai preparato e grande divulgatore. Qualche anno fa lo incontrai; gli chiesi un articolo per NUTRIRSI; qualcosa di semplice, indirirrato ai giovani, finalizzato a suscitare nei ragazzi interesse per le scienze ambientali di cui la meteorologia è parte importante. Acconsentì con il solito sorriso, la solita liberalità e dopo qualche giorno mi inviò questo articolo che, per ricordare Paolo, ci fa piacere proporre di nuovo.
Oasi di Origlio, Canton Ticino. Sul sentiero che cinge il lago. Appunti fotografici.
Ci piace celebrare con alcuni scatti il ritorno della primavera e contemplarne gli effetti sulle essenze dell'Oasi di Origlio.
Il Parco Ciani a Lugano e la Villa omonima che nel parco è immersa devono il loro nome ai fratelli Giacomo e Filippo Ciani, nati a Milano l’uno nel 1776, l’altro nel 1778, discendenti di una famiglia di Leontica, in Val di Blenio, emigrata nel XVII secolo nella capitale lombarda.
“Tutto quello che ti ho detto, lo disse già la mia Verità. Te l’ho esposto da capo, parlandoti io in sua persona, affinché tu conosca l’eccellenza in cui si trova l’anima, che ha salito questo secondo scalone, dove conosce e acquista tanto fuoco d’amore, che corre subito al terzo, cioè, alla bocca; così manifesta di essere giunta allo stato perfetto.
I più sono portati a pensare che i funghi appartengano al regno delle piante invece essi rappresentano un regno a parte, intermedio tra quello animale e quello vegetale.
Pomodori, carote, papaya, melone giallo, more, ciliegie, fragole, lamponi, albicocche, cocomeri, pesche e spinaci, alimenti tipici della bella stagione, sono l’ideale per affrontare l’estate e le sue giornate lunghe e luminose.
Una pianta officinale è un organismo vegetale che contiene in uno dei suoi organi sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono precursori di emisintesi di specie farmaceutiche (OMS).
Prima ancora che il termine “globalizzazione” divenisse familiare in gran parte del mondo postindustriale, varie volte l’umanità ha avuto esperienza di atteggiamenti totalizzanti, progressivamente estesi a tutti gli aspetti della vita sociale, da parte dei potenti di turno sulla scena dell’ordine mondiale.
Il cambiamento climatico è il risultato di stili di vita e di modelli di produzione e consumo adottati dall’uomo, soprattutto negli ultimi due secoli. Ad aprile 2022, la concentrazione di CO2 in atmosfera è di 418.8 ppm; dieci anni fa era di 394.1 ppm: una crescita di 24.7 ppm in dieci anni.
“Tamerice”. Associo in un lampo questo nome a "La pioggia nel pineto" di Gabriele D’Annunzio.
Cosa hanno in comune la Salvia domestica (Salvia officinalis L.), la Menta romana (Mentha spicata L.), il Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) e il Timo maggiore (Thymus vulgaris L.), ma anche il Camedrio siciliano (Teucrium siculum Rafin.), la Stregona dei boschi (Stachys sylvatica L.), la Falsa ortica bianca (Lamium album L.) e la Gattaia comune (Nepeta cataria L.)?
Le Fabaceae, o Leguminosae, costituiscono la terza famiglia più numerosa delle Angiosperme e quindi una delle più importanti.
Il ruolo complicato della donna nelle società umane parte da un presupposto biologico e, subito dopo, culturale e sociale.
Alcune considerazioni.
Il tempo che dedichiamo ad ammirare opere d’arte ha il magico potere di riconciliarci con il mondo e con i nostri simili. Sembra che la bellezza concentrata in un oggetto e le emozioni che suscita in noi riescano, almeno per un po', a mettere in secondo piano le cose negative che noi stessi come umanità realizziamo.
Milioni di anni...miliardi di anni...: cosa possono significare nell’esperienza comune, la cui prospettiva temporale difficilmente si spinge al di là della storia dell’Umanità? Provare a immaginare eventi distribuiti in una sequenza sterminata di anni suscita la stessa sensazione che si prova guardando, in una notte serena, la volta del cielo stellato sopra un’ampia pianura, sapendo che quei circa 3000 punti luminosi che si vedono, le stelle, sono lontani da noi miliardi e miliardi di chilometri: misure, anche queste, totalmente al di fuori dell’esperienza comune.
Qualche anno fa, una sera di luglio, in Alta Provenza, percorrevo in auto la strada che dall’Abbazia di Sénanque porta a Aix-en-Provence. Nel buio della notte, un intenso profumo di lavanda invase improvvisamente l’abitacolo dell’auto: avevo intercettato la coda della fioritura stagionale, tardiva e matura, della lavanda; persistente per il tempo breve dell’attraversamento dei campi a coltura confinanti col ciglio della strada.
Le forme e i terreni della Toscana portano impressi i segni di gran parte della storia geologica dell’Appennino: la figura 4 ci può aiutare a mettere a fuoco questa parte di storia.
Pubblichiamo, in due articoli distinti, la monografia breve di Maurizio Parotto su "Vini d'Italia e geologia". Seguirà un terzo articolo sui rapporti fra terroirs della Toscana e Brunello di Montalcino.
VENERDI' 15 NOVEMBRE
Ore 17-18.00: Gilberto Corbellini
FERMARE IL TEMPO?
SCIENZIATI ALLA RICERCA DELL'IMMORTALITA'
Ore 18.30-19.30: Vittorio V. Alberti
TEMPO, STORIA E (CRISI DEL) PROGRESSO?
Museo Macro Asilo, Stanza delle Parole,
Roma, via Nizza 138. Ingresso libero.
VENERDI' 25 OTTOBRE 2019
Ore 17-18.00: Massimo Venturi Ferriolo
PAESAGGI E NARRAZIONI, I RACCONTI DEL TEMPO
Ore 18.30-19.30: Renato Pallavicini
LA FORBICE DI IKEA. NATURA E CULTURA NEL TEMPO DELL'ARCHITETTURA GLOBALE
Museo Macro Asilo, Stanza delle Parole,
Roma, via Nizza 138. Ingresso libero.
Prima Conferenza: VENERDI' 4 OTTOBRE, ORE 17
Maurizio Parotto
Milioni di anni. Il Tempo in Geologia
Museo Macro Asilo, Stanza delle Parole,
Roma, via Nizza 138
In natura ogni presenza lascia traccia di sé: antichi pollini raccontano climi di lontane stagioni, frammenti di DNA svelano trame, percorsi, identità.
Gli ecosistemi sono unità funzionali che comprendono tutti gli organismi viventi in una data area e le componenti ambientali non viventi (rocce, acque, fattori climatici, ecc.); tali entità biotiche e abiotiche interagiscono in ogni ecosistema e ne determinano i caratteri.
Da luce, acqua, anidride carbonica e minerali del suolo, Piante e Alghe verdi sintetizzano per fotosintesi carboidrati, nutrienti essenziali per gli esseri viventi. Da questi partono le catene trofiche che attraversano gli ecosistemi del pianeta.
Verso il 1850, in un’Europa sconvolta dalle rivoluzioni, un signore inglese stava percorrendo in carrozza le strade della nostra Penisola. A quel tempo non erano rari i viaggiatori che compivano il “grand tour” per completare la loro educazione culturale, immergendosi nelle suggestioni ambientali, artistiche e letterarie del nostro Paese, ma questo era un visitatore speciale, Sir R. Murchison, già presidente della prestigiosa Società Geologica Inglese, in viaggio di studio per conoscere la geologia dell’Italia.
Anche in un’epoca in cui la tecnologia sembra ogni giorno trovare nuove vie e soluzioni, assistiamo alla difficoltà di lasciare alle spalle un mondo ed epoche legate indissolubilmente all’uso della natura come modello e matrice.
Per avere un'idea dell'alimentazione a Roma in età imperiale, i documenti certamente più preziosi e interessanti dal punto di vista scientifico sono i reperti archeologici, ossia i resti di cibo che gli scavi ci hanno restituito, e i resti umani, che, sottoposti ad analisi scientifiche, ci informano sulle caratteristiche nutrizionali dei cibi e su quelli che, al tempo, si ritenevano i loro effetti sull'organismo.
Il titolo è quanto mai fuorviante e foriero di equivoci…
Perché? Perché quello del Nord non è un pelago che possieda le fragranze, le luci, gli odori che contraddistinguono mari come il Mediterraneo:
Il Comune di Montalcino in provincia di Siena (43°3’33” latitudine Nord, 11°29’26” di longitudine Est; altitudine 71-661 m s.l.m.), si estende per una superficie di 243 Kmq.
Dopo aver messo insieme un quadro, sia pur schematico, delle vicende attraverso le quali si è giunti all’attuale assetto geologico e morfologico della Toscana, torniamo ai rapporti tra geologia e viticoltura.
La struttura geologica dell’Italia è il risultato di vicende verificatesi sostanzialmente nel corso degli ultimi 230 milioni di anni della storia della Terra, un intervallo di tempo che può sembrare lungo, ma che è appena 1/20 dell’età del nostro pianeta.
In natura, il colore è un carattere capace di rappresentare qualità sostanziali per la sopravvivenza della specie che lo porta.
La Specola Vaticana (Osservatorio Astronomico; Istituto di ricerca scientifica direttamente dipendente dalla Santa Sede, ndr) fu fondata da Leone XIII nel 1891 perché “fosse a tutti chiaro che la Chiesa e i suoi Pastori non si oppongono alla vera e solida scienza, sia umana sia divina, ma che l’abbracciano, l’incoraggiano e la promuovono con tutto l’impegno possibile”.
Papaver somniferum è una pianta appartenente alla famiglia delle Papaveracee.
Sulla pianura i segni dovuti alle trasformazioni operate dall’uomo sono ovunque: i campi coltivati sono intervallati da filari di capannoni abbandonati come promesse mancate di uno sviluppo industriale da queste parti mai decollato;
Una parte significativa dell’innovazione del mercato agroalimentare è legata alla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti di buona qualità e con una chiara identità regionale.
Un gioiello nel cuore di Roma: la Biblioteca Casanatense.
L’estensione delle aree a prateria nel Plio-Pleistocene ha comportato anche un cambiamento nella qualità nutrizionale degli alimenti costitutivi della dieta degli ominini.
I cambiamenti ambientali che occorsero in Africa a seguito della formazione della Rift Valley e delle catene montuose ad essa correlata
Continua il nostro viaggio nel tempo alla scoperta del rapporto che intimamente lega alimentazione ed evoluzione umana.
“Dal confronto che l’uomo ha con il proprio ambiente alimentare originano differenti tipologie di adattamento che configurano una complessa geografia dell’alimentazione”.
Per alcune migliaia di anni il rapporto dell'uomo con gli animali cosiddetti da reddito è stato caratterizzato da una involontaria simpatia, essi hanno cioè "patito assieme" al proprio allevatore, condividendone spesso la sorte.
Una ricerca austriaca nella città di Efeso in Turchia, l’antica Asia Minore, ha messo in luce una serie di sepolture maschili – in realtà una sorta di fossa comune – con resti ossei che l’esame antropologico ha potuto ricondurre a una settantina di gladiatori professionisti.
L’attuale crisi ambientale è la conseguenza dello sfruttamento illimitato delle risorse naturali da parte dell’uomo “tecnologico”.
Fra gli Orti Botanici d’Italia, quello dell’Università di Roma “Tor Vergata” è il più grande; sta crescendo in un’area di 82 ettari e rappresenta un esempio di integrazione tra scienza e società civile.
Molti credono che la natura sia perfetta. I credenti pensano che la natura sia perfetta perché opera di Dio, essere onnipotente. Anche molti non credenti pensano che la natura sia perfetta, forse perché in realtà la natura è il loro Dio.