Debussy: musica come pittura in divenire
Carlo Piccardi

Qualsiasi discorso su Debussy tende a ruotare intorno a una categoria extra-musicale, quella dell’impressionismo, sia che esso venga introdotto da coloro che sottolineano un’effettiva parentela tra il compositore francese e determinate esperienze pittoriche a lui contemporanee sia che l’opportunità della sua collocazione in quest’àmbito di relazioni venga negata da altri.

Opera d'attualità
Carlo Piccardi

La cosiddetta Zeitoper (opera d’attualità) configura un genere coltivato nei teatri di Germania tra il 1924 e il 1931, così denominato in quanto si distingueva per la materia tratta dagli avvenimenti del tempo e per l’integrazione delle espressioni musicali allora correnti (il jazz, la musica da ballo, ecc.).

L'erratico Lazarus di Schubert
Carlo Piccardi

Anche le opere minori possono servire a illuminare la poetica di un artista. Nel caso di Schubert tali opere potrebbero essere quelle teatrali, assommanti a ben diciassette titoli, votati all’epoca sua come oggi al nullo o poco successo, benché essi custodiscano momenti di alta ispirazione.

Karajan l'immortale
Carlo Piccardi

Il ruolo assunto da Herbert von Karajan (1908-1989) a partire dall’ultimo dopoguerra fu unico, quello del direttore d’orchestra per eccellenza al di fuori del tempo, facente parte di un olimpo, al di sopra della realtà.

Il Borromeo e la regola musicale tridentina
Carlo Piccardi

Da quanto nel 1607 Agostino Agazzari, considerando il grado di trasparenza polifonica della Missa Papae Marcelli, fissò il luogo comune di Palestrina salvatore della musica liturgica a più voci di fronte al tentativo del Concilio di Trento di restaurare l’austera monodia, l’alone leggendario sorto intorno all’aneddotica scoraggiò per molto tempo l’indagine su una vicenda politico-culturale fondamentale sia come rilevamento della lacerazione estetica inferta al corpo dell’espressione musicale cinquecentesca richiamata all’impassibilità di un ordine esaltato nel suo valore statico, sia come manifestazione paradigmatica di un dirigismo la cui severità trova paralleli solo in epoca più recente, nella condizione totalitaria di società rigidamente organizzate.

Nel vortice del valzer
Carlo Piccardi

La figura di Maurice Ravel rimane in posizione laterale nel contesto della musica moderna, ma c’è da chiedersi se l’arte del nostro secolo più che ogni altra epoca non si appoggi proprio alle esperienze marginali per acquisire l’indispensabile profondità di prospettiva tracciata a partire dai punti estremi.

Il sacro nel moderno
Carlo Piccardi

Dalla funzionalità in cui la pratica musicale religiosa si presentava nel Medio Evo (canto gregoriano), dall’organicità solenne e principesca in cui nel Rinascimento si presentava la polifonia sacra, nei decenni del Barocco la musica di chiesa integrò la componente emozionale ed affettiva derivata dal canto solistico.

Brahms cameristico
Carlo Piccardi

Rispetto alla prorompente presenza di Liszt e di Wagner nel panorama musicale romantico dell’Ottocento, Brahms si rivela figura altrettanto programmatica incarnandone il rovescio della medaglia.