LA DOPPIA FACCIA DELL'ELISIR D'AMORE
Carlo Piccardi

Il pubblico milanese, che nella primavera del 1832 al Teatro alla Scala aveva fatto cadere senza appello Ugo conte di Parigi, qualche mese dopo, il 12 maggio al Teatro della Canobbiana, avrebbe acclamato l’Elisir d’amore.

ROSSINI QUINTESSENZA DELLA VOCALITA'
Carlo Piccardi

In verità «quando si esamina la personalità di Rossini, l’aureola dell’operista tende, e giustamente, a sovrapporsi a quella del vocalista» (Rodolfo Celletti) e non si riuscirà mai a disgiungere la sua personalità dal ruolo detenuto come fondatore di una scuola di canto generalizzatasi in tutta Europa.

CHOPIN CON ORCHESTRA
Carlo Piccardi

Sui due concerti per pianoforte e orchestra di Chopin è troppo facile ripetere i giudizi formulati fin dal primo momento e vertenti sullo squilibrio strutturale nel precario rapporto tra solista e orchestra. 

I Pionieri della dodecafonia in Svizzera
Carlo Piccardi

La prima occasione offerta in Svizzera di ascoltare una composizione dodecafonica fu il Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea, quando nel 1926 a Zurigo fu presentato il Quintetto op. 26 di Schoenberg.

Umanità di un capolavoro
Carlo Piccardi

Nonostante il fatto che, chi più chi meno, tutti gli operisti italiani dell’Ottocento siano stati confrontati con la composizione di musica religiosa, la Messa da requiemdi Verdi rimane un lavoro a sé stante.

I PRIMI PASSI DI BEETHOVEN A VIENNA
Carlo Piccardi

Le prime sonate per pianoforte di Beethoven (op. 2) risalgono allo stesso anno (1795) in cui, presentando come biglietto di visita il Concerto in si bem. magg. op. 19, egli faceva la sua apparizione al Burgtheater in tre attese serate che immediatamente gli aprirono le porte delle dimore di personalità influenti, di coloro che sarebbero diventati i suoi diretti sostenitori e degli editori che già si contendevano le sue primizie.

Honegger cinematografico
Carlo Piccardi

Arthur Honegger affermava: “Coloro che non sono né direttori di conservatorio, né professori, né giornalisti, né direttori d’orchestra in teatro o alla radio non hanno che un solo sbocco: il cinema”. Così il compositore svizzero rendeva ragione di un’attività che sull’arco di quasi trent’anni l’aveva portato a collaborare musicalmente a trenta film, cinque documentari e due disegni animati.

L'intima religiosità di Boccherini
Carlo Piccardi

Apparentemente nell’illustre schiera dei compositori italiani che hanno segnato il destino della musica europea Luigi Boccherini si è ricavato una posizione laterale per quanto riguarda lo sviluppo dei generi strumentali coltivati parallelamente ad Haydn e a Mozart.