La Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU, in occasione del suo XXXVI Congresso Nazionale (Firenze, 2-4 dicembre 2015), ha reso pubblica la sua Posizione relativa alle diete vegetariane.
L’utilizzo delle piante per le loro infinite proprietà nasce in maniera istintiva e casuale, da sempre infatti esse rappresentano per l’uomo una risorsa indispensabile.
L'avocado (Persea americana Mill.) appartiene alla famiglia delle Lauracee.
La specie ancestrale del melone ha molto probabilmente origini africane. Le prime coltivazioni risalgono a circa 4000 anni fa in Persia e in Africa.
Gli antichi autori greci e romani ritenevano erroneamente che il pesco fosse originario della Persia; oggi sappiamo che è la Cina la terra delle sue lontane origini.
La zucchina (Cucurbita pepo L.) è una specie appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae.
La fava (Vicia faba) è appartenente alla Famiglia delle Leguminose o Fabacee (http://www.nutrirsi.eu/scienze-naturali-e-dell-uomo/fabacee).
Coltivata già 8800 anni fa, è forse originaria del Vicino Oriente.
L’albicocco è originario della Cina settentrionale, dove si trova allo stato spontaneo, e forse anche di altre regioni asiatiche.
Melanzana (Solanum melongena L.) e Peperone (Capsicum) sono frutti di due Solanacee.
Il Nespolo del Giappone è originario dell’Estremo Oriente; anche oggi in Cina, in Giappone e in India è molto diffuso, sia come albero da frutto, sia come pianta ornamentale, sia allo stato selvatico.
“Meditava Paracelso sul prodigio del liquido bianco che si trasformava in solido: il latte, soluzione informe, maturando e calmando, veniva catturato e modellato in forme simboliche.
I cibi sprigionano all’atto del consumo aromi e profumi che caratterizzano i piatti e condizionano la nostra esperienza gustativa.