SCIENZE NATURALI E DELL’UOMO

Homo, straniero a ogni terra
Fabio Di Vincenzo

Sulla pianura i segni dovuti alle trasformazioni operate dall’uomo sono ovunque: i campi coltivati sono intervallati da filari di capannoni abbandonati come promesse mancate di uno sviluppo industriale da queste parti mai decollato;

La tracciabilità geografica dei vini di pregio
Andrea Bollati, Massimo Mattei et al

Una parte significativa dell’innovazione del mercato agroalimentare è legata alla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti di buona qualità e con una chiara identità regionale.

Il tempo, il clima, la crisi ambientale
Paolo Sottocorona

Il termine tempo e il termine clima spesso vengono usati indifferentemente, come se fossero intercambiabili, ma in realtà hanno significati ben diversi.

Evoluzione: da Australopithecus a Homo, parte terza
Fabio Di Vincenzo

L’estensione delle aree a prateria nel Plio-Pleistocene ha comportato anche un cambiamento nella qualità nutrizionale degli alimenti costitutivi della dieta degli ominini.

L'ambiente, l'alimentazione e le origini dell'uomo
Fabio Di Vincenzo

“Dal confronto che l’uomo ha con il proprio ambiente alimentare originano differenti tipologie di adattamento che configurano 
una complessa geografia dell’alimentazione”.

Animali perduti
Enrico Chisari

Per alcune migliaia di anni il rapporto dell'uomo con gli animali cosiddetti da reddito è stato caratterizzato da una involontaria simpatia, essi hanno cioè "patito assieme" al proprio allevatore, condividendone spesso la sorte.

I gladiatori e il cibo
Letizia Abbondanza

 Una ricerca austriaca nella città di Efeso in Turchia, l’antica Asia Minore, ha messo in luce una serie di sepolture maschili – in realtà una sorta di fossa comune – con resti ossei che l’esame antropologico ha potuto ricondurre a una settantina di gladiatori professionisti.

Conferenza di Parigi: una nota a margine
Vincenzino Siani

L’attuale crisi ambientale è la conseguenza dello sfruttamento illimitato delle risorse naturali da parte dell’uomo “tecnologico”.

Il Giardino della Musica
Roberto Braglia, Enrico Luigi Redi, Antonella Canini

Fra gli Orti Botanici d’Italia, quello dell’Università di Roma “Tor Vergata” è il più grande; sta crescendo in un’area di 82 ettari e rappresenta un esempio di integrazione tra scienza e società civile.

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