OFFICINA LETTERARIA

L'immensità del frammento e l'eternità dell'attimo. Suggestioni del Japonisme nella cultura occidentale tra Ottocento e Novecento. Prima parte
Alberto Panza

Negli anni Trenta del Novecento Alfred Barr, primo direttore del Museum of Modern Art di New York, allestì due mostre memorabili: Cubism and Abstract Art nel 1936, seguita da Fantastic Art, Dada and Surrealism nel 1937, una operazione critica che favorì un approfondito confronto tra gli artisti statunitensi e l’opera delle Avanguardie europee. 

Filtri d'amore e di morte: il pensiero magico nel teatro d'opera
Vincenzino Siani

La nostra visione del mondo, i modi attraverso i quali spieghiamo la natura evolvono con noi e con le nostre conoscenze; i tempi di tale evoluzione fisica e culturale sono assai ampi, “solenni”, per usare un termine legato al mondo musicale.

Delitto e castigo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Alessia Moretti

Non tutti i romanzi possono essere letti in un momento qualsiasi della vita. C’è quella categoria per la quale bisogna essere liberi da qualsiasi peso emotivo, per potersi concentrare in modo imparziale sulla lettura.

Georges Perec: La vita, istruzioni per l'uso
Alessia Moretti

Non sempre un classico della letteratura si accosta alle discipline delle humanae litterae, ma può anche presentarsi come un gioco matematico, e assomigliare a un vero e proprio cubo di Rubik.

Il diamante bianco - Note su Natura e Immagine nel cinema di Werner Herzog
Gabriele Anaclerio

Nel cinema di Werner Herzog la Natura presenta una dimensione nel contempo mitica e materica, prodotto di racconti tradizionali e polo dialettico che impregna di sé i movimenti della cinepresa e gli snodi narrativi delle vicende, ispirazione ancestrale ed elemento centrale di assoluta libertà di improvvisazione sui luoghi reali di viaggi utopistici.

Il vagabondo delle stelle di Jack London
Alessia Moretti

Anche se spesso Jack London è più ricordato per la narrativa d’avventura destinata ai ragazzi, nella sua produzione c’è un caposaldo della letteratura americana.

Finzione: la soluzione dell'enigma
Alessia Moretti

 

La sola ragione d’essere di un romanzo
È di scoprire quello che solo un romanzo può scoprire.
Un romanzo che non scopre una porzione d’esistenza
Fino ad allora ignota è immorale
(Milan Kundera, L’arte del romanzo)

Fellini, il cinema e Roma
Gabriele Anaclerio

“Roma è una città orizzontale, di acqua e di terra, sdraiata, ed è quindi la piattaforma ideale per dei voli fantastici.”“Perché anche girando, il film ti sfugge. Non è un film che tu fai, ma tanti film, un pezzetto per volta”

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