• NUTRIZIONE VEGETARIANA, ALIMENTI, EDUCAZIONE
  • 8 Settembre 2015

    Ragionando sull'EXPO

      Paolo De Cristofaro

    L'EXPO è ancora in corso ed è un grande momento di visibilità del nostro paese e di conoscenza dei popoli e dei sapori del mondo: è un'occasione sicuramente unica.

    A ciò si aggiunge che il tema centrale dell'EXPO, "Nutrire il pianeta", è un tema ad elevata intensità comunicativa, è un tema di grande interesse, ma anche di grandi interessi. Per questo è anche un momento di grande presenza e di grande investimento per i sostenitori della logica del mercato ad oltranza che vedono lo sviluppo in funzione di ciò che il mercato chiede.

    KUWAIT

    Purtroppo, è triste constatare che la schizofrenia del mercato chiede merci, mangimi e biocarburanti, mentre il cibo resta un optional, spesso qualitativamente scadente, per cui gli squilibri alimentari e  la fame nel mondo, secondo queste logiche sono destinati ad aumentare non a ridursi.

    Tuttavia i sostenitori di questo modello di sviluppo hanno le leve dell'economia e piegano alle loro logiche popoli, ecosistemi e culture millenarie, per cui stanno via via modificando l'assetto organizzativo e lavorativo della nostra società, asservendo al criterio economico la politica e promuovendo impoverimento, insicurezze sociali, disoccupazione e soprattutto paura per il futuro che da questi modelli di pensiero potrà derivare.

    ARABIA

    A contrastare questo modello di pensiero ci sono elementi significativi in tutti i padiglioni rappresentativi dei tanti paesi che partecipano, ma la massima espressione del principio liberatorio dell'agricoltura sostenibile e della difesa delle diversità è presente nel Parco della Biodiversità che ha un padiglione dedicato alla storia dell'agricoltura, dove sono esposti semi e piante rare e che ha anche un padiglione espositivo dove si possono assaggiare e comprare i frutti del lavoro degli agricoltori che si impegnano per un'agricoltura ecologica e sostenibile.

    Per finire con il padiglione di Slow Food che, attraverso le sue molteplici iniziative nel dominio del gusto, del cibo "buono, pulito e giusto", di Terra Madre e della salvaguardia dei cibi tradizionali, sottolinea argutamente ed efficacemente il concetto che "un gastronomo che non è ambientalista è certamente un non senso, così come un ambientalista che non è anche gastronomo è sicuramente un uomo triste!"

    ECUADOR

    E' interessante apprezzare che il  Presidente di Slow Food Carlo Petrini, che si è molto battuto contro quella che lui ha chiamato "Spreconomy", è autore della "Guida alla lettura" dell'Enciclica di Papa Francesco "Laudato sii".
    Mi soffermo sull'Enciclica perchè sostiene che in questa era post-industriale che sarà forse ricordata come una delle più irresponsabili della storia, dobbiamo sentirci uniti, credenti e non credenti, dalla preoccupazione che per nutrire veramente il pianeta dobbiamo per prima cosa salvare il pianeta. 
    "L'Enciclica sulla cura della casa comune" parte proprio dalla constatazione della situazione in cui si trova il mondo (inquinamento, cambiamento climatico, problema dell'acqua, perdita di biodiversità, deterioramento della qualità della vita, degrado sociale, iniquità, indifferenza e presunta impotenza) e promuove un concetto di ecologia globale, inviando un messaggio forte alla politica.

    La politica dei risultati immediati non è utile e non educa: "la miope costruzione del potere frena l'inserimento dell'agenda ambientale lungimirante all'interno dell'agenda pubblica dei governi".

    TURCHIA

    Termino con un cenno al Padiglione italiano che è molto significativo e molto efficace nel far comprendere il ruolo del nostro paese nel mondo.
    L'Italia è il centro della cultura occidentale, è la terra della bellezza, del buon gusto, dell'arte.
    L'Italia è una terra di diversità dal paesaggio, alle tradizioni, ai dialetti, all'artigianato, alla gastronomia, ai vini ...
    Ogni regione d'Italia detiene una ricchezza fragile e inestimabile di biodiversità, di idee e di cultura che ha bisogno di rilanciarsi nel mondo.

    Il significato più profondo dell'immagine dello stivale è il movimento.
    Senza movimento non c'è cultura, non c'è innovazione, non c'è creatività, non c'è economia, non c'è vita, non c'è futuro. 
    Solo tornando ad essere se stessa l'Italia ce la può fare.

    ITALIA