• SCIENZE NATURALI E DELL’UOMO
  • 11 Marzo 2015

    Gli errori dell'evoluzione

      Carlo Consiglio

    Molti credono che la natura sia perfetta. I credenti pensano che la natura sia perfetta perché opera di Dio, essere onnipotente. Anche molti non credenti pensano che la natura sia perfetta, forse perché in realtà la natura è il loro Dio. 

    In realtà la natura non è affatto perfetta, anzi contiene veri e propri errori.
    Konrad Lorenz (1) cita il caso degli Anfibi e di quasi tutti i Rettili, la cui circolazione è doppia ed incompleta. Essi derivano per evoluzione dai Pesci, in cui tutto il sangue passa attraverso le branchie, dove si ossigena. Quando alcuni pesci sono passati alla vita terrestre, che richiede dei polmoni come organi respiratori, l'evoluzione ha utilizzato a tale scopo la vescica natatoria, trasformandola in polmone. Ma in tal caso il sangue ossigenato proveniente dalla vescica natatoria trasformata in polmone continuava a riversarsi nella circolazione generale, mescolandosi con quello non ossigenato. Infatti, argomenta Lorenz, gli Anfibi ed i Rettili si stancano facilmente. Solo negli Uccelli e nei Mammiferi è comparso, dopo molto tempo, un cuore a 4 cavità, con completa separazione del sangue venoso e di quello arterioso.

    biologia

    Negli anfibi e in gran parte dei rettili il cuore ha un unico ventricolo e due atri: il primo riceve sangue ossigenato dai polmoni, l’altro sangue deossigenato dal circolo sistemico.
    (da Sylvia S. Mader: Immagini e concetti della biologia. Zanichelli editore, 2012)

    Richard Dawkins (2) cita una serie di esempi. Anzitutto abbiamo il caso degli occhi dei Vertebrati, che sono occhi inversi, cioè i fotorecettori sono rivolti verso la parete dell'occhio, così che la luce deve attraversare uno strato di neuroni prima di raggiungere i fotorecettori. I neuroni stessi devono attraversare la retina per raggiungere il cervello, attraverso un foro in corrispondenza di una macchia detta "punto cieco" (perché in tal punto non vi è visione). Se l'occhio dei Vertebrati fosse opera di un progettista partecipante ad un concorso, costui sarebbe stato sicuramente bocciato. Invece l'occhio dei Cefalopodi è diretto, con i fotorecettori correttamente rivolti verso la sorgente luminosa.

    Un altro caso è quello del nervo laringeo ricorrente, un ramo del nervo vago che si origina dal cervello, passa vicinissimo alla laringe, arriva in vicinanza del cuore, gira intorno ad un'arteria, torna indietro e finalmente raggiunge la laringe. Questo percorso si spiega con l'evoluzione dai pesci, in cui tale tragitto è perfettamente razionale, e con l'allungamento del collo, a cui l'evoluzione ha risposto con l'allungamento del percorso, mentre la soluzione razionale sarebbe stata inventare un percorso interamente nuovo, soluzione che l'evoluzione non è stata capace di produrre.

    Un altro caso è il deferente dell'uomo, che inizia dall'epididimo, vicinissimo alla prostata, ma si dirige dapprima in alto, gira intorno all'uretere, torna verso il basso e raggiunge la prostata. Anche questo percorso è dovuto all'evoluzione in seguito alla discesa del testicolo, che originariamente stava nella cavità addominale, e vi sta ancora in alcune specie di Mammiferi. Anche qui l'evoluzione ha agito solo allungando il percorso, senza riuscire ad inventare un percorso nuovo.

    Un altro caso è il marsupio del koala, che ha l'apertura verso il basso anziché verso l'alto, con pericolo essendo arboricolo. Il koala discende da un antenato simile al vombato, che è uno scavatore, ed ha anche il marsupio con apertura inferiore (se l'apertura fosse anteriore il marsupio si riempirebbe di terra). Quindi, quando l'antenato del koala è salito su un albero, l'evoluzione non ha trovato il modo, o non ha avuto il tempo, di spostare l'apertura del marsupio.

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    Un altro caso è quello dei seni mascellari dell'uomo, che hanno l'apertura in alto, il che rende difficile il loro drenaggio. Ciò deriva dal passaggio dalla postura a quattro zampe, in cui l'apertura era anteriore, alla stazione eretta. L'evoluzione ha spostato la posizione del foro occipitale del cranio, ma non è riuscita a spostare quella dei seni mascellari.

    Infine, l'ultimo caso non riguarda alcun errore, ma piuttosto la crudeltà della natura. Già Darwin aveva osservato: "Non posso convincermi che un Dio benigno e onnipotente abbia creato gli Icneumonidi con la precisa, manifesta intenzione che si cibassero della carne di larve vive di insetti". Gli Icneumonidi, infatti, depongono le uova in insetti vivi, e le loro vittime vengono mangiate vive senza potersi liberare dei loro incomodi ospiti.

    Tutti questi esempi mostrano chiaramente che non vi è stata creazione, né disegno intelligente. L'evoluzione è avvenuta per una serie di mutazioni casuali, di cui quelle più vantaggiose sono state selezionate.

     


     

    Note Bibliografiche

      1- K. Lorenz 1983. Der Abbau des Menschlichen. Piper, München. Traduzione italiana: Il declino dell'uomo, Arnoldo Mondadori, 1984.

      2- R. Dawkins 2009. The Greatest Show on Earth. Traduzione italiana: Il più grande spettacolo della terra: perché Darwin aveva ragione, Mondadori, Milano, 2010.