• NUTRIZIONE VEGETARIANA, ALIMENTI, EDUCAZIONE
  • 6 Gennaio 2019

    Pistacchi

    Il Pistacchio (Pistacia vera), è una pianta della famiglia delle Anacardiaceae; i pistacchi edibili sono i suoi semi.

    Classificazione scientifica

    Regno: Plantae
    Divisione: Magnoliophyta
    Classe: Magnoliopsida
    Ordine: Sapindales
    Famiglia: Anacardiaceae
    Genere: Pistacia
    Specie: P. vera
    Nomenclatura binomiale: Pistacia vera Linneo

    Storia

    Pianta già presente nell’Era Terziaria, il Pistacchio è originario del Medio Oriente (Asia minore, Palestina, Turkmenistan), dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente nell’attuale Iran. Assiri, Persiani e Greci usavano il pistacchio per curare varie affezioni di interesse medico; nel primo secolo d.C. i Romani lo portarono a Roma e nel resto dell’Impero; successivamente la sua coltura andò languendo fino a quando, intorno al 900 d.C., gli Arabi lo introdussero di nuovo in Occidente.

    Descrizione

    Il Pistacchio generalmente non supera i 5 m di altezza ma, tuttavia, a volte può raggiungere anche i 12 metri. Possiede portamento arboreo, chioma folta e ampia, radici profonde; il tronco è sinuoso; la corteccia, giallo-rossastra in gioventù, diventa grigia in età adulta; le foglie sono decidue, composte da 3 o, meno frequentemente, da 5 foglioline ovali. I fiori sono riuniti in pannocchie rosse sulla parte terminale dei rametti; i fiori sono unisessuali e i sessi sono separati su piante diverse (piante dioiche); la fioritura avviene in aprile o maggio. Un albero maschile può produrre abbastanza polline per fecondare fino a 10 piante femminili. Il frutto è una drupa rosso-verdastra con un endocarpo ovale a guscio legnoso sottile e duro, contenente il seme, chiamato comunemente "pistacchio", dal colore verde vivo sotto una buccia viola. La raccolta viene effettuata in settembre-ottobre.

    Coltivazione e Habitat

    E’ pianta che tollera molto bene la siccità per cui vive bene in ambiente mediterraneo. In Italia il Pistacchio è coltivato in alcune regioni meridionali fino a 750 m di altitudine; in Sicilia, dove molto rinomati sono i pistacchi di Bronte alle pendici dell'Etna, sono stati osservati esemplari spontanei. Il pistacchio fruttifica in un ciclo biennale. E’ pianta molto longeva: può raggiungere anche i 300 anni di età. L’Iran è il maggior produttore mondiale (200.000 tonnellate l’anno), seguito da Turchia e California.

    Usi

    I pistacchi sono utilizzati al naturale, sgusciati e pelati, o anche salati o tostati. Trovano largo impiego in pasticceria (gelati, creme, ecc.), nella produzione di salumi (mortadella) e creme da condimento.

    Qualità nutrizionali

    I Pistacchi presentano un alto contenuto in grassi (56,1%), in gran parte mono e polinsaturi, che ne determinano l’elevato apporto energetico. Elevata anche la presenza di acido linoleico (17-19%), di proteine (18,1%) di vitamina E e di alcuni minerali (ferro, calcio, fosforo, zinco, selenio).