×

Avviso

There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery Pro plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: media/k2/galleries/119

  • NUTRIZIONE VEGETARIANA, ALIMENTI, EDUCAZIONE
  • 30 Marzo 2015 | Gallery

    Melagrana

      Anna Caterina Genovese

    Il melograno (Punica granatum) è una pianta della famiglia delle Punicaceae; le melagrane sono i suoi frutti.

    Classificazione scientifica

    Regno: Plantae
    Divisione: Magnoliophyta
    Classe: Magnoliopsida
    Ordine: Myrtales
    Famiglia: Punicaceae
    Genere: Punica
    Specie: P. granatum
    Nomenclatura binomiale: Punica granatum Linneo

    Origine

    La pianta del melograno, originaria dell’Asia centrale e risalente a più di 4000 anni fa, si è ampiamente diffusa nel corso dei secoli lungo i territori del sud-est asiatico, nelle regioni del bacino del Mediterraneo e successivamente, nel XVI secolo, nei territori dell’America centrale. Il nome scientifico del genere di appartenenza del melograno, Punica, è riconducibile alla provenienza cartaginese di tale frutto, che venne diffuso nel bacino del Mediterraneo ad opera dei Fenici.

     Descrizione

    Il melograno, arbusto la cui altezza non supera i 4-5 metri, presenta un fusto sinuoso con corteccia grigio-rossastra e dei rami abbondanti e spinosi. Le foglie sono strette ed allungate, coriacee, di color verde vivo e di lunghezza compresa tra 4 e 6 cm. I fiori si presentano generalmente con 6 petali, alla sommità dei rami giovani e hanno un diametro di circa 3 cm. Sono di colore rosso, possono essere solitari oppure in raggruppamenti di due o tre unità e possiedono numerosi stami. Il frutto di tale arbusto, denominato melagrana, è una bacca globosa il cui epicarpo coriaceo presenta delle sfumature giallo-rossastre. Di diametro compreso tra i 5 e i 12 cm, la melagrana si compone di un numero cospicuo di arilli (fino a 600), ovvero di semi ricoperti da una polpa succosa translucida di color rosso rubino, i quali sono separati da un sottile endocarpo membranoso. Nella posizione apicale del frutto si riscontra la presenza di una peculiare corona rialzata, segno dei resti del calice fiorale. La maturazione delle melagrane avviene durante i mesi autunnali, con fenditura irregolare del pericarpo che determina un’esposizione parziale degli arilli.

    Coltivazione

    La coltivazione del melograno richiede un’esposizione soleggiata e delle discrete irrigazioni per lo più in fase giovanile o nei periodi di estrema siccità. Si propaga per talea legnosa di conifere o di latifoglia, per seme, innesto, propaggine, margotta e per polloni radicati. Predilige i suoli argillosi ma ben si adatta anche ai terreni limosi e sabbiosi.

    Areali e predilezioni ambientali e climatiche

    La pianta del melograno ben si presta a crescere nei paesi del Mediterraneo, adattandosi al clima arido e secco dei mesi estivi e alle temperature tipiche non eccessivamente basse dei mesi invernali. Buona parte delle cultivar di melograno resistono fino a temperature di 12°C e sono particolarmente suscettibili ai danni provocati dal gelo. Attualmente il melograno è ampiamente coltivato in Armenia, Afghanistan, Turchia, Azerbaijan, Iran, Israele, India, Malesia, Pakistan, Arabia, nelle zone aride dell’Africa tropicale, in Spagna, California ed Arizona. In Italia la sua coltivazione avviene nelle regioni meridionali, fino a un’altitudine di 600 m.

    Cultivar

    Sono molteplici le cultivar di melograno presenti nel mondo ed esse sono classificate, sulla base del loro contenuto di acido citrico, in dolci, agrodolci e acide. Tra esse si hanno: Neirana, Melograno Dolce, Selinunte, Ragana, Racalmuto, Alappia, Wonderfull, Ink, Purple Heart, Purple QueenDaru, Sirenevyi, Gissarskii. ecc. Esiste anche una varietà nana del melograno, Punicum granatum nana, la quale è impiegata come bonsai a scopo ornamentale.

    Caratteri e composizione nutrizionale

    La porzione translucida che avvolge i semi è commestibile e la si può consumare direttamente oppure sotto forma di granatina, uno sciroppo ricavato dal succo estratto dal frutto, addensato e addizionato con zuccheri. Il frutto del melograno, oltre a presentare un elevato contenuto di vitamine e sali minerali, possiede numerose sostanze con azione antiossidante, tra cui l’acido ellagico, l’acido lipoico, l’acido gallico, i bioflavonoidi, i polifenoli e i tannini.

    Melagrana      Codice 007100
    Parte edibile % 59
    Acqua g 80.5
    Proteine g 0.5
    Lipidi g 0.2
    Carboidrati g 15.9
    Zuccheri solubili g 15.9
    Fibra totale g 2.2
    Fibra solubile g 0.26
    Fibra insolubile g 1.98
    Energia Kcal 63
    Energia KJ 265
    Sodio mg 7
    Potassio mg 290
    Ferro mg 0.3
    Fosforo mg 10
    Tiamina mg 0.09
    Riboflavina mg 0.09
    Niacina mg 0.2
    Vitamina A ret. eq. mcg 15
    Vitamina C mg 8
    Calorie da proteine 3%
    Calorie da lipidi 3%
    Calorie da carboidrati 94%

    Fonte: INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la Nutrizione

    Crediti immagine di copertina: iconpanorama.it