• NUTRIZIONE VEGETARIANA, ALIMENTI, EDUCAZIONE
  • 8 Settembre 2015

    Il cibo dell'uomo

      Vincenzino Siani

    I vegetali sono la principale fonte alimentare per l’uomo: quasi l’80% del nostro fabbisogno energetico-nutrizionale è assicurato dalle piante e dai loro prodotti.

    Sul pianeta sono circa 30.000 le specie vegetali conosciute edibili per l’uomo; di queste, solo 7000 sono normalmente coltivate; 30 sono quelle che soddisfano gran parte del fabbisogno mondiale di cibo.
    Cinque cereali (mais, frumento, riso, miglio e sorgo) coprono il 60% del fabbisogno energetico umano: tre sole colture, mais (983 milioni di t), grano (710 milioni di t) e riso (497 milioni di t) rappresentano insieme circa il 90% della produzione cerealicola mondiale, stimata per il 2013 dalla FAO in 2492 milioni di tonnellate (di cui solo 1094 per l’alimentazione umana). 

    PIANTE


    Le carni di 14 specie fra mammiferi e uccelli allevati a fini alimentari coprono il 90% dei consumi animali da parte dell’uomo.
    La produzione mondiale di carni è di circa 271 milioni di tonnellate per anno dovuta quasi completamente a carne suina (101,7 milioni di t), pollame (85,4 milioni di t) e carne bovina (65,7 milioni di t). 

    CARNI


    Al mare sono sottratte ogni anno 78 milioni di tonnellate di fauna tra pesci, crostacei e molluschi; 360 specie di pesci, invertebrati e alghe sono allevate in acquacoltura: nel 2012 la produzione è stata di ben 66 milioni di tonnellate, superando quella della carne di manzo (63 milioni di t).

    PESCI


    Le pratiche legate all’allevamento animale incidono negativamente sugli ecosistemi planetari: riduzione della biodiversità, erosione del suolo, contaminazione delle acque e dei terreni, piogge acide da emissioni di ammoniaca, deforestazione. 

    L’incremento della temperatura media sull’intero pianeta è dovuto all’aumentata concentrazione di gas serra derivati in gran parte dalle pratiche umane e dai consumi.
    "Livestock Long Shadow”, dossier FAO 2006, afferma che le emissioni di tali gas dovute al settore zootecnico sono pari al 18% del totale e tendono a crescere; per l’intero settore dei trasporti le emissioni globali sono pari al 13.5% del totale.

    Orientare i consumi alimentari umani verso il mondo vegetale appare sempre più come il mezzo prioritario per mantenere i caratteri ambientali simili a quelli in cui si è sviluppata la civiltà e al quale si è adattata la vita nelle forme che conosciamo.

     

    CARDO

    Crediti:
    Immagini inserite nel testo: FAO, Roma