• NUTRIZIONE VEGETARIANA, ALIMENTI, EDUCAZIONE
  • 28 Novembre 2017

    I cibi e il cancro

      Vincenzino Siani

    E’ ormai certo che cibo, stile alimentare e attività motoria sono correlati al rischio di ammalarsi di cancro: quali misure nella scelta e nel consumo degli alimenti, quali comportamenti motori possono allontanare tale rischio?

     

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    Fattori geografici ed ecologici limitanti tipologia e disponibilità dei cibi, modalità di preparazione e consumo legate all’ambiente, alla cultura e alla tradizione, polimorfismi genetici nelle e fra le diverse popolazioni umane, risorse economiche e sviluppo sociale sono tutti fattori che interagiscono e possono correlare cibo e rischio per neoplasie.

    Numerosissimi studi consentono di affermare che l’alimentazione può favorire o prevenire l’insorgenza dei tumori. Con i cibi abitualmente introduciamo residui di pesticidi, sostanze utilizzate o prodotte nei processi di conservazione (affumicazione, salagione, ecc.), radicali liberi o specie chimiche generate durante la preparazione, prodotti di lunghe cotture, fritture, barbecue, arrostiture, ecc.: molte fra queste sostanze possono risultare cancerogene.

    I cibi stessi, tuttavia, sono fonte di principi ad azione protettiva sulla cellula e, direttamente o indirettamente, ostacolano lo sviluppo del cancro.

    Sostanze antiossidanti (carotenoidi, vitamina C, vitamina E, polifenoli, acido folico, ecc.), contenute soprattutto in vegetali e derivati (vino, olio extravergine di oliva, ecc.), contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi nei confronti del DNA, proteggendone la struttura.

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    Principi ad azione enzimatica presenti in crucifere, aglio, cipolle, frutta, piante aromatiche e oli essenziali, curcuma e zenzero, resveratrolo e quercetina, isoflavoni della soia ecc. sono risultati efficaci, con modalità di azione diverse, nell’inibire processi favorenti lo sviluppo del cancro e nell’eliminare sostanze in vario modo tossiche per l’organismo.

    L’ultimo rapporto del Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro (WCRF, 2007), redatto da un Panel di oltre cento ricercatori di vari paesi rende noti i risultati scaturiti dall’esame e dal confronto dei dati di numerosi studi scientifici aventi per oggetto il rapporto fra alimentazione, esercizio fisico e rischio di sviluppare tumori.

    Gli studi fin qui compiuti hanno evidenziato che con misure esclusivamente di ordine alimentare e motorio è possibile prevenire più di un terzo delle neoplasie: il fine di tale immenso lavoro è stato di raccogliere indicazioni utili a focalizzare i modi della prevenzione primaria.

    A seconda dei casi, la relazione causale cibo-rischio di cancro è apparsa convincente (i dati la supportano ampiamente) o probabile o limitata (distinta in due gradi: possibile e dubbia) o improbabile (i dati non dimostrano, allo stato, una sostanziale relazione causale con il rischio di neoplasie).

    I giudizi conclusivi motivati e riportati nel documento sono altrettante linee-guida per chi voglia correggere stili alimentari e motori risultati a rischio sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili.

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    Dal lavoro del WCRF emergono alcune lampanti verità:

    • Frutta, innanzitutto, e verdure sono protettive per neoplasie intestinali, tumori del polmone e dello stomaco, tumori delle prime vie aeree, dell’esofago e del fegato; non lo sono per i tumori della mammella, dell’ovaio e della prostata.
    Il progetto EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and nutrition), studio prospettico su un campione di circa 500.000 persone di dieci paesi europei con differenti abitudini alimentari ha recentemente confermato l’effetto preventivo sulle neoplasie intestinali dovuto al consumo di alimenti ricchi di fibre vegetali (verdure, cereali, frutta).
    Diete vegetariane sono risultate idonee a ridurre il rischio di cancro del colon, della mammella e della prostata. Secondo il Panel WCRF, l’effetto delle diete vegetariane è con ogni probabilità dovuto sia all’esclusione della carne sia al consumo di un più vasto numero di cibi derivati da piante, contenenti una estesa varietà di sostanze potenzialmente preventive contro il cancro.


    • Vi è una stretta relazione fra consumo di carni rosse, particolarmente di carni conservate (insaccati, salumi, ecc.), e incidenza di cancro dell’intestino; altrettanto stretta la relazione fra cibi conservati sotto sale o affumicati e cancro gastrico.


    • Latte e formaggi: si sospetta che il latte abbia una relazione diretta con il rischio di cancro dell’ovaio e che eccessive quantità di calcio assunte con l’alimentazione possano favorire i tumori della prostata. E’ probabile un’azione protettiva del latte nei confronti del cancro del colon-retto.

    
• Grassi animali è possibile che favoriscano il cancro del colon-retto e della mammella, il burro quello del polmone.

    • E’ certa la correlazione fra consumo non limitato di bevande alcoliche e neoplasie orofaringee, dell’esofago, del colon-retto e del fegato.


    • Vitamine, sali minerali e antiossidanti utilizzati come integratori sono, in molti studi, risultati non utili alla prevenzione dei tumori e anzi a volte hanno dimostrato un’azione favorente l’insorgenza di alcune neoplasie.
 Tali dati potenziano la raccomandazione di coprire il fabbisogno di tali principi con l’equilibrato consumo di cibi vegetali, ricchissimi di tali nutrienti, evitando di ricorrere a integratori alimentari in cui tali principi sono proposti in dosi che superano di molto le fisiologiche necessità.

    • L’aumento della massa grassa incrementa il rischio di cancro in generale.

    
• La pratica dell’attività fisica è protettiva contro il rischio generico di neoplasie.

      Capriola

    Le conoscenze derivate dagli studi condotti sul rapporto alimentazione-esercizio fisico e rischio di cancro hanno una ricaduta sulla popolazione mondiale sintetizzabile in dieci raccomandazioni e regole comportamentali caldeggiate dal WCRF: il fine di tutto ciò è di sensibilizzare le popolazioni a stili di vita non a rischio.

     

    Raccomandazioni del rapporto WCRF 2007  

    1-  Mantenere il peso corporeo nel range di normalità

    2-  Praticare quotidianamente attività fisica

    3-  Evitare cibi ad alto contenuto energetico e bevande zuccherine che favoriscano l'aumento del peso corporeo

    4-  Assumere soprattutto cibi derivati da piante

    5-  Limitare il consumodi carni rosse ed evitare prodotti carnei conservati

    6-  Limitare l'assunzione di bevande alcoliche

    7- Limitare il consumo di sale; evitare cereali e legumi contaminati da muffe

    8-  Assumere i nutrienti necessari attraverso cibi, evitando il consumo di integratori

    9-  Le mamme allattino; i neonati siano nutriti al seno

    10- Seguire queste raccomandazioni per evitare il cancro

      Foglie