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  • 4 Gennaio 2019 | Gallery

    BASQUIAT E SCHIELE ALLA FONDATION LOUIS VUITTON

      Vincenzino Siani

    Nella sua bella sede al Bois de Boulogne, opera di Frank Gehry, la Fondation Louis Vuitton ha dedicato a Jean-Michel Basquiat e a Egon Schiele due mostre contemporanee (dal 3 ottobre 2018 al 14 gennaio 2019). Le abbiamo visitate e presentiamo alcune immagini fotografiche relative a frammenti e particolari di alcune opere dei due artisti. Partendo da Basquiat.

    Pittori febbrili e prolifici, dalla carriera fulminante, morti entrambi all’età di 28 anni, Basquiat e Schiele incarnano, a distanza di 70 anni l’uno dall’altro, il mito dell’artista ribelle e maledetto, malinconico e provocatore. 

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    Nato a New York il 22 dicembre 1960, di origine portoricana e haitiana, Jean-Michel Basquiat, presto cosciente del déracinement della sua famiglia, africanizzerà a New York la sua pittura, celebrando musicisti e boxeurs neri che hanno trionfato sulla segregazione latente.

    Radicale in arte come nella vita, abbandona la scuola nel 1978 e fa delle strade del Lower East Side di New York il suo primo atelier, segnando i muri di espressioni poetiche firmate SAMO.

    S’impone in modo folgorante all’inizio degli anni 80. Le sue pitture, vitali e distruttrici, potentemente espressive e complesse nella loro costruzione intellettuale, affascinano immediatamente New York e il mondo intero.

    Con pittura, collage, disegno, con immagini e parole, Basquiat si appropria rabbiosamente dei temi sociali ed economici cruciali, confrontandosi con il persistente razzismo, con la violenza, con lo sfruttamento e il consumismo.

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    Nelle sue opere coesistono il jazz e il nascente hip hop, la Bibbia e il vudù, i fumetti e la letteratura classica, Cassius Clay e l’anatomia, la cultura della diaspora africana, Leonardo da Vinci e Cy Twombly, Beethoven e Charlie Parker.

    Attraverso le prime figure dell’arte globale, Basquiat prefigura la nostra era post-internet e i suoi rapidissimi cambiamenti fondati sull’immagine e sulla rete.