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LE BUONE PRATICHE DI CURA NEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E-mail
Elisa De Meo   

disturbialimentariAbstract

Le caratteristiche intrinseche del disturbo del comportamento alimentare, la sua trasformazione continua, la difficoltà nel formulare una diagnosi precisa in base alle rigide indicazioni del DSM-IV, la scarsa conoscenza della patologia e la tendenza dei pazienti a non riconoscere o dichiarare la propria condizione rendono molto difficile valutare l’incidenza e la prevalenza dei DCA.
La comunità scientifica internazionale è ormai concorde nel ritenere che l'approccio multidisciplinare integrato sia quello più efficace per il trattamento dei pazienti affetti da DCA e che siano necessari diversi livelli di intervento a seconda della gravità e delle caratteristiche del disturbo.
L’autrice discute le capacità d’intervento sul territorio italiano e illustra le azioni intraprese dal Centro per la cura dei DCA Residenza Palazzo Francisci della AUSL 2 dell'Umbria.


De Meo E. (2011). Le buone pratiche di cura nei disturbi del comportamento alimentare. Nutrirsi 11, 24-26. Vincenzino Siani Editore, Roma.

 

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