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La perdita di petrolio in mare conseguente allo scoppio della piattaforma della Bp Deepwater Horizon il 20 aprile è senza dubbio il più grande disastro ecologico planetario che l'uomo ricordi. E' difficilmente valutabile il volume di greggio riversato nel golfo del Messico: le stime oscillano fra 1,9 e 3,8 milioni di litri al giorno; la circolazione oceanica e la spinta dei venti diffonderanno, in tempi più o meno lunghi, tale massa immane di petrolio su tutte le acque e, direttamente o indirettamente, sulle terre emerse. Ne troveremo traccia nei cibi. Nel 1989 la Exxon Valdez riversò nelle acque dell'Alaska circa 42 milioni di litri di greggio. Pensavamo allora che fosse un punto d'arrivo, che l'uomo avrebbe adottato misure adeguate per evitare il ripetersi di simili disastri. Ci sbagliavamo. Le immagini che arrivano dal golfo del Messico sono simili a quelle riportate dai media 21 anni fa. Il pianeta e le sue forme di vita sono sotto la costante minaccia dell'imperizia, dell'imprudenza, dell'ingordigia dell'uomo; dei comportamenti umani indotti dalla corsa alle materie prime per sostenere un modello di vita cui aderisce il mondo sviluppato e cui aspirano i paesi in via di sviluppo. Come riportato nel numero precedente di questa rivista, l'alimentazione umana e in particolare l'allevamento animale che ne è un pilastro risultano alla fine i maggiori responsabili planetari dei consumi legati al petrolio e ai suoi derivati. I disastri ecologici, dagli effetti immediatamente visibili o dall'espressione lenta ma non meno drammatica, richiamano tutti a scelte impegnative, a volte scomode, già oggi improrogabili. E intanto: "Abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato cellule capaci di autoreplicarsi". Su "Science" (21 maggio 2010) Craig Venter descrive come, in collaborazione con Hamilton Smith e altri, sia riuscito a realizzare in laboratorio cellule in grado di sopravvivere e di riprodursi grazie ad un genoma rtificiale, un cromosoma costruito con l'aiuto fondamentale di computers e di un sintetizzatore di DNA. "Non è la creazione della vita dal nulla, ma certo è la fabbricazione della vita" (Luca e Francesco Cavalli Sforza). Con ciò si apre il sipario sulla nuova storia dell'uomo: la nostra intelligenza, la nostra fantasia, le nostre necessità, i retaggi della nostra cultura si esprimeranno sempre più nei caratteri del mondo futuro, nelle specie che lo popoleranno. In tempi più o meno lunghi ci allontaneremo dai limiti del contesto naturale in cui si sono evolute le situazioni che hanno reso possibile la nostra origine. Noi, creature plasmate dalla selezione naturale, presto potremo quasi sostituirci ad essa. Cambierà il modo di rapportarci alla Natura: batteri artificiali potranno bonificare acque e terreni variamente contaminati, saranno costruiti organismi in grado di produrre biocarburanti o di assorbire enormi quantità di gas serra. Cambierà radicalmente l'approccio ai problemi ambientali planetari; e sicuramente anche i problemi ambientali planetari saranno in futuro radicalmente diversi rispetto agli attuali. Come saranno domani il mondo e l'uomo? Ai riflessi delle conoscenze genetiche e alle loro realizzazioni nei campi delle colture a fini alimentari e della salute umana sono dedicati due articoli nell'attuale numero di NUTRIRSI: Aducci e Visconti illustrano la tecnica oggi utilizzata nella produzione dei cibi OGM; Novelli e Sangiuolo ci mostrano le strade lungo le quali si muovono Nutrigenomica e Nutrigenetica al fine di adattare al meglio la nutrizione umana alle esigenze biologiche di ciascuno di noi. Alle qualità dei cibi derivati da agricoltura biologica rispetto a quelli prodotti con tecniche agricole convenzionali ha dedicato un articolo Flavio Paoletti; sulle proprietà del miele di castagno e sulle piante officinali ci intrattengono Antonella Canini e collaboratori. Children's Corner si occupa questa volta dell'Aria e delle sue creature; Emanuela Giuseppetti ci introduce alla qualità dei vini di Franciacorta; Dincer Savas Lenger presenta reperti numismatici riferibili all'introduzione dell'agricoltura nella storia umana. NUTRIRSI, come nelle sue premesse, apre alle arti: Roberto Di Paola scrive su Caratteri naturali e progettazione architettonica, Vincenzino Siani sulla Natura nelle composizioni di Olivier Messiaen. Buona lettura e buona estate. |