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EDITORIALE

editoriale"Per un definitivo chiarimento storico incominciamo col dire che nel 1954 si è entrati nella storia della conquista del K2 con una bugia. Una bugia matrice via via di altre bugie fino a divenire, il tutto, un vero e piratesco marchingegno di falsità teso a far quadrare, a sostenere, fino a pretendere di dimostrare come vera l'invenzione dell'arrivo sulla cima del K2 senza avere più disponibilità di ossigeno
nelle bombole. Questa, dunque, è la menzogna madre trainante". Il K2 e Walter Bonatti: per decenni, tenacemente, Bonatti combattè con ogni mezzo contro una falsità per lui infamante; come alpinista e, prima ancora, come uomo. Ottenne alla fine il riconoscimento che la verità su quanto accaduto quasi in cima al K2 era la sua e che era stato proprio il suo intervento a consentire il successo della spedizione italiana.
Il conquistatore della parete est del Grand Capucin, dell'Aiguille Noire de Peuterey dalla cresta sud, della Parete Nord del Grand Pilier d'Angle sul massiccio del Bianco, della Parete nord delle Grandes Jorasses in invernale; colui che aprì la via sul fianco est del Cerro Torre in Patagonia, l'uomo in vetta sul Gasherbrum IV senza bombole di ossigeno e aprendo una nuova via, così come nel 1963 sulla parete nord del Cervino, Walter Bonatti, il 14 settembre 2011, ci ha lasciati.
Chi come noi ama l'alpinismo e le imprese che coniugano qualità morali, preparazione fisica e spirituale, fantasia, generosità e quel concepire la vita come avventura orientata alla conoscenza del mondo e degli uomini può apprezzare quanto scalando, viaggiando, narrando, testimoniando ci ha dato Walter Bonatti.
L'attività fisica è ritenuta, insieme alla corretta alimentazione, il mezzo prioritario per promuovere la salute dell'uomo
e favorirne il benessere, inteso quest'ultimo come condizione di armonia fra uomo e ambiente. Affinchè il "muoversi" raggiunga tali obiettivi è necessario organizzare l'attività motoria in programmi ben definiti di allenamento fisico.
A partire da questo numero, "Nutrirsi" affronta i temi legati all'esercizio, indicando come valutare le capacità fisiche in soggetti di varia età: è dai dati ottenuti con specifici test motori che si definiscono programmi di attività finalizzati al raggiungimento della fitness, cioè dello stato di benessere psicofisico.
Nella storia evolutiva dell'uomo la stretta relazione tra possibilità di diffusione della specie e fabbisogno energetico ha comportato l'adozione di sempre nuove strategie alimentari.
La selezione naturale favorì la fissazione nelle popolazioni umane di quei caratteri anatomo-funzionali che meglio permisero l'uso e lo sfruttamento delle risorse trofiche ambientali e l'acquisizione di principi nutritivi (vitamina C, minerali, antiossidanti) presenti per lo più stagionalmente negli ambienti di savana frequentati dai primi rappresentanti del genere Homo.
Già nel Pleistocene Inferiore, necessità di ordine ecologico-nutrizionale possono aver rappresentato una spinta alla dispersione dei nostri più antichi antenati e i nuovi ambienti frequentati imposero certamente ulteriori processi selettivi sui nostri predecessori dando infine origine al corredo di caratteri che oggi ci distinguono, scaturiti da equilibri necessariamente dinamici fra uomo e ambiente.
L'alimentazione, nella lunga storia della specie, fu senza dubbio uno dei motori principali della nostra evoluzione.
Di tutto questo e di molto altro ancora si riferisce e si argomenta in questo numero di "Nutrirsi".

Buona lettura.